L'innovazione tecnologica rappresenta il salto di qualità che può consentire al sistema siciliano delle imprese di adeguarsi al resto del paese e di porsi in competizione con il mercato globale.

Si tratta di costruire una rete efficiente di contatti e di collaborazione tra le Università ed i Centri di ricerca pubblici e privati ed il sistema delle imprese in modo da operare concretamente il trasferimento della ricerca alle imprese e di attivarsi sollecitando le imprese a chiedere che la ricerca e l'innovazione si pongano al loro servizio.

La Sicilia, per posizione geografica e climatica, si trova nelle condizioni ideali per diventare capofila di un processo di produzione di energia attraverso le fonti rinnovabili.

La oramai insostenibile crescita delle emissioni di CO2 nell'atmosfera ed il cambiamento climatico che, giorno per giorno, cambia in peggio le nostre abitudini e rischia di produrre disastri ambientali incalcolabili, sta facendo crescere la convinzione che un mutamento di rotta è necessario ed urgente.

L'energia eolica, solare, da biomasse , fotovoltaica , idrica, rappresentano significativi momenti di diversificazione della produzione dell'energia senza inquinamento atmosferico e danni alla salute.

Agenda 2000 prevede l'impiego di circa 400 miliardi quale quota di cofinanziamento per la produzione di energia elettrica attraverso le fonti rinnovabili delle quali la Sicilia è ricca.

Se sapremo insistere ed accompagnare le richieste che già vi sono nel settore non solo faremo della Sicilia una delle regioni d'Europa con la maggiore produzione di energia elettrica attraverso fonti rinnovabili, ma doteremo la nostra regione di una tecnologia d'avanguardia che potrà essere esportata nei paesi dell'unione europea ed extra.

La scommessa è forte ed in palio vi è lo sviluppo della Sicilia e la possibilità di crescita, sviluppo ed occupazione delle nuove generazioni.

Troppe volte i giovani sono stati mortificati da promesse clientelari che ne hanno fatto dei disoccupati cronici e senza prospettive : la generazione degli " articolo 23" ha sperimentato sulla propria pelle il fallimento del proprio futuro e le continue proroghe, che consentono di percepire ad ogni ex giovane circa 800.000= lire al mese, rappresentano la palese incapacità di un sistema di creare occupazione e sviluppo e di ripiegarsi in una continua istruzione di risorse finanziarie senza sbocchi per nessuno .